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Lunedì, 24 Settembre 2018

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Tre itinerari naturalistici da non perdere a Lipari.

www.nesos.org www.nesos.org Associazione Nesos - Trekking e Natura

Trekking alla scoperta di vulcani, montagne di pomice, spiagge bianche e nere, siti archeologici e ripide falesie, dove domina nel vento il falco della regina, il vero simbolo delle Eolie.
Questi itinerari permetteranno di vivere una vacanza alternativa, un nuovo modo di conoscere e rapportarsi con la natura.

Il clima dell'arcipelago Eoliano  particolarmente mite, influenzato oltre che dalla latitudine e dalla posizione geografica anche dalla presenza del mare che svolge un importante azione mitigatrice.

Percorso naturalistico Le cave di Caolino e le terme di S.Calogero 
Dall’abitato di Quattropani, affacciandosi sui “timponi” (le formazioni più antiche di Lipari, emerse circa 220.000 anni fa) sorgono le cave di caolino, oggi abbandonate ma utilizzate già in epoca greca, si aprono sul versante occidentale dell’isola. Il sentiero costeggia le pareti della cava, dove antiche fumarole, frutto delle alterazioni delle rocce, un campo fumarolico tuttora attivo, che testimonia come l’isola sia ancora oggi interessata da attività vulcanica. Questo versante dell’isola si presenta ricoperto da estese praterie mediterraneo, di grande rilievo paesaggistico; in primavera questi ambienti sono animati dalla fioritura di molte orchidee spontanee, mentre lungo il sentiero si apre una piccola vasca artificiale che raccoglie le acque di una sorgente termale. La costa è, per buona parte dell’anno, il regno del gabbiano reale (Larus cachinnans). Superato Vallone dei Lacci, il sentiero risale verso le terme di San Calogero, un edificio ottocentesco alle cui spalle sorge una piccola tholos che, forse, rappresenta il più antico “stabilimento termale” noto al mondo e l’unico esempio di architettura micenea rinvenuto fuori dall’Egeo. Da qui ci si immette nella rotabile o, imboccando un ultimo tratto di sentiero in pietra, si raggiunge l’abitato di Pianoconte.

  • Durata 3 h (4 h con la variante per Pianoconte)
  • Difficoltà medio-bassa


La montagna della Pomice e dell’ Ossidiana
Monte Pelato è l’ultimo dei vulcani attivi di Lipari, teatro di un’eruzione altomedioevale e interamente costituito da pomici, il cui fianco nord-orientale è stato “tagliato” da una colata riolitica di ossidiana. Il percorso, partendo da Acquacalda, costeggia quest’ultima fino a raggiungere i vigneti e la macchia mediterranea di Fossa Castagna, l’antico cratere, oggi ricoperto da erica (Erica arborea), corbezzolo (Arbutus unedo) e ilatro (Phyllirea latifolia). Si ritorna lungo il sentiero già percorso o, in alternativa, in direzione dell’abitato di Lami.

  • Durata3 h
  • Difficoltà medio-bassa


Il sentiero dell’Osservatorio
Da Capistello (o dal Cappero) si raggiunge l’Osservatorio Vulcanologico, realizzato in un vecchio semaforo della Marina Militare che sorge di fronte alla penisola di Vulcanello e alla Fossa (nell’antistante isola di Vulcano). Sulle rupi di Falcone cresce una macchia a erica e cisti, mentre sulle falesie della costa risiedono popolose colonie di gabbiano reale (Larus cachinnans). Dall’Osservatorio si torna indietro per un piccolo tratto e si prosegue verso S.Salvatore, inoltrandosi lungo il versante sud-occidentale di Monte Guardia, attraversando la macchia bassa, i coltivi e i vigneti di Urnazzo, fino alla piccola chiesetta di San Bartolo al Monte (XVII secolo), e oltre ancora, lungo un suggestivo sentiero in pietra che conduce all’abitato di Lipari.

  • Durata 3 h
  • Difficoltà bassa

Lipari attraverso la nostra Eolie Experience: Hotel Tritone - Hotel Residence Mendolita - Ristorante Filippino

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